Ecco la radiocronaca, vecchio stile, ma on line, di questo misterioso viaggio letterario in un Umbria misteriosa e poco conosciuta. Visto che gli autori sono tutti blogger, se finiscono per caso su Voltapagina, spero apprezzeranno.
Alessandra Buccheri entra subito nel cuore della presentazione. “C’è una definizione classica di noir, quella che trovate su wikipedia. E c’è Giorgio Gosetti, organizzatore del Noir festival di Courmayeur, che definisce il noir come un colore dell'anima, qualcosa di più ampio di un genere letterario, che comprende parte della letteratura gialla, ma anche una più generale e complessa letteratura a tinte fosche. Giovanni Pannacci, in che modo si può definire noir questa antologia?
Giovanni Pannacci: “Anche per me noir è un colore, è dare al lettore un'atmosfera, delle emozioni. Negli ultimi anni si è assistito a una mutazione del genere e molti scrittori partendo dal noir hanno scritto romanzi in chiave sociale, socioantropologico, politico, e penso soprattutto al lavoro che sta facendo Carlotto. I racconti dell'antologia sono tutti ambientati in Umbria e sono tutti a loro modo noir.
Alessandra Buccheri: Come è nata questa antologia?
G.: Fa parte di una collana di noir su città italiane, io ho chiesto di poter allargare lo spazio d'azione narrativo e inserire tutta l'Umbria. Ma soprattutto questa antologia è nata come una sfida per cercare di raccontare questa città non solo come la città dei Baci perugina e dei mistici.
Pasquale Guerra: L’anno scorso a ottobre, alla vigilia dell'anniversario della morte di Meredith, quattro scrittori hanno tentato lo stesso esperimento, ma il risultato è stato un po’ macabro. Avete avuto questo timore?
G. Molti autori non sono perugini. Questa è stata forse la nostra forza.
A. Erano già noiristi o si sono applicati al genere in questa occasione.
G. Alcuni sì, altri nel mio immaginario erano potenzialmente portati. Paola Rondini per esempio e' un’autrice di thriller (“Miniature”, Fanucci). Barbara Pilati e Marco Santopaolo li conoscevo personalmente, gli altri autori, invece, sono, mie conoscenze da blog (curando io un blog dal 2006, Schivando Rospi).
A: Da curatore come ti sei regolato? Qual è stato il tuo rapporto con gli autori e con i racconti?
G: “Io parto da un'idea di assoluto rispetto. Non credo a un lavoro di editing invasivo.
A questo punto la presentazione a tre si apre alla sala, perché nascosti tra il pubblico ci sono diversi autori. E per parlare dei racconti la parola passa a loro.
Stefano Mascella (Il dono dell'amore eterno): Ho affrontato questa esperienza in extremis, perché all’inizio, quando mi hanno proposto di partecipare non avevo l'idea giusta. Poi ripensando a una giornata d’estate a Perugia e a un concerto di Marina Rei mi è scattata l’idea….il contrasto tra un concerto pop-rock e una città sacra... e l'ultimo giorno ho buttato giù un racconto…un noir anomalo, con atmosfere nere e bianche, buio e luce, tra Spoleto e Perugia e un finale tra Roma e un aereo.
Vanessa Banfi (La calma dei forti): E' la prima volta che scrivo un racconto noir. Per me è stata una sfida. Il mio racconto è ambientato a Perugia ed è una storia a sfondo psicologico.
Mario (Trap, autore di Sei omicidi per il commissario Sorina): Per puro caso questa estate in un forum ho trovato l’idea di questa antologia. Avevo appena finito di leggere due romanzi di Joe Lansdale e mi sono buttato, ma io più che un noirista mi definisco un cazzeggione, non conosco il genere noir, forse la mia perciò è una parodia. Ho preso spunto da zone visitate in passato in Umbria, per altri spunti ho ravanato su Google.
Elena Stramezzi (Io lo amo), vive a Treviso è una blogger ed ha inventato per questa antologia il termine “umbrizzare”: Io avevo una mia idea, ma era ambientata al mare… poi sono venuta in Umbria in novembre e ho fatto un giro lungo il ponte romano di Spoleto. Era un novembre cupo. Tre giorni di pioggia. E, complice novembre, ho calato la mia idea originaria in Umbria, l’ho "umbrizzata".
Barbara Pilati (Aspirazione al colmo della felicità): Sono umbra e il mio racconto parla di un delirio e va nella direzione opposta di quello di Elena, perché parla racconta dell'impossibilita' di disumbrizzarsi.
Pasquale Guerra introduce il racconto dell’assente Paola Rondini (Per Elisa): In questo racconto la tensione che sale sempre di più e poi viene smorzata in una maniera inaspettata. È un noir inteso come mistero.
Sara Polverini (La casa Blu): Scrivo per piacere e ho un blog, ma prima d’ora non avevo mai scritto un racconto. La mia storia è ambientata a Città di Castello, la mia città. Ho cercato il nero che c'è in tutti i giorni... a cena con certe persone, in certi discorsi ottusi, in certe situazioni.
Mauro Fodaroni (La regina d'Inghilterra): Sono partito da Padoa Schioppa e i suoi bamboccioni... è una storia multiraziale, come Perugia. E' una storia di cattiveria.
Gli altri racconti dell’antologia sono di Alvaro Tacchini ( La condanna) e Marco Santopaolo (Le immagini vengono per prime).
Oggi torno a Napoli, ma non lascerò l'Umbria, grazie a questi dieci racconti, che mi accompagneranno nel viaggio verso casa.







7 commenti:
on the road..again.
:D
Perché mi viene da ridere? È un risolino nervoso, sono imbarazzata a essere così citata! :)
Complimenti per il resoconto, fedele e completo. Buona lettura dunque, e se ti va facci pure sapere cosa t'è parso del libro.
Grazie!
Stefano M.
PS. Puoi anche ritrovare on-line tre degli autori presenti in questa antologia (SM, VB e T) sul forum "undiciparole" (basta usare google).
Grazie per questa web-cronaca davvero fedele e calda e... buona lettura!
Giovanni Pannacci
eravate in undici...come una squadra di calcio...la radiocronaca è stata immediata... :)
Grazie Cristina, radiocronaca fedele e impeccabile.
Buona lettura anche da parte mia!
Vanessa
Io adesso mi leggerò il tuo romanzo.
Così siamo pari. ;)
Mauro
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