"Quando ero bambina, nel villaggio in cui sono cresciuta, per anni e anni sono andata in bicicletta. Attraversavo campi di tabacco, frutteti, verso il letto del fiume, l'orlo del bosco. Mi piaceva soprattutto farlo da sola e senza meta. Unicamente per avere una visione diversa da quella che si ha quando si cammina, il terreno che scorre sotto le ruote e il paesaggio che non smette di dipanarsi di fianco agli occhi".
Herta Muller, "Lo sguardo estraneo" (59 pagine 9 euro, Sellerio editore)







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