aung san suu kyi esclusa dalle elezioni

Il governo militare della Birmania ha promulgato una nuova legge elettorale e obbliga la Lega nazionale per la democrazia (Lnd) a escludere la sua presidente Aung San Suu Kyi, leader dell'opposizione birmana, agli arresti domiciliari.
La legge prevede infatti che chiunque sconti una pena detentiva non possa appartenere ad un partito politico. E ad agosto del 2009 il premio Nobel per la pace fu condannataa 18 mesi di arresti domiciliari.
E se da un lato Suu Kyi non può puntare neanche all'elezione a capo dello Stato, in quanto è stata sposata con un cittadini straniero e suo figlio ha il passaporto britannico, se l'Nld a sua volta vuole schierare candidati dovrà espellere il premio Nobel per la pace dai suoi ranghi.
Non c'è via d'uscita?
Insieme alla premio Nobel per la Pace sono esclusi altri 2.100 prigionieri politici, secondo quanto pubblicato sui media locali.

2 commenti:

13/03/10 01.41 patrickcolgan ha detto...

purtroppo non c'erano dubbi sul fatto che sarebbe andata più o meno così.

18/03/10 17.41 criz ha detto...

sì...però...io sono convinta che la Signora non rimarrà in silenzio...nè il popolo birmano.... questa decisione può essere un vero e proprio boomerang

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