martedì 9 marzo 2010
il posto
Il «posto» è agognato, ricercato, difeso con coltelli e spranghe. Il «posto» è lo spazio che occupa un essere umano davanti al portone centrale della Chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini, al Vomero. Lo spazio necessario per chiedere l’elemosina. Seimila fedeli ogni domenica, 200 euro di elemosine a mendicante. E loro, i questuanti, sono pronti a tutto, per difendere quel «posto». Domenica due nigeriani si sono accoltellati tra i parrocchiani.
L’aggressione è avvenuta sul sagrato della chiesa di piazza degli Artisti: uno dei mendicanti storici della domenica ha accoltellato un ragazzino di 17 anni, che cercava di racimolare qualche spicciolo del grande business. Entrambi nigeriani. «Il ragazzo ha riportato una ferita da arma da taglio dalla nuca al collo — racconta il parroco di San Giovanni Battista dei Fiorentini — Lo abbiamo medicato in sagrestia, perché quando abbiamo tentato di chiamare il 118 ha avuto una crisi di nervi. Era magrissimo e spaurito».
Proprio il parroco chiede aiuto e vigilanza. «Ogni domenica davanti al portone si ammassano 12-13 questuanti, alcuni gentili, altri violenti. Io sono per la carità e l’accoglienza ed è questo che predico, ma se la povertà diventa violenza e crimine ho bisogno di aiuto».
Il «posto» davanti alla chiesa che la domenica ha quattro funzioni (e ad ogni messa intervengono oltre mille fedeli,) è un posto d’oro. «Ogni domenica passano 6000 fedeli e ogni mendicante guadagna anche 200 euro — spiega il parroco — Da qui si capisce la violenza». Domenica il parroco ha chiamato i carabinieri. Una pattuglia è arrivata e i questuanti sono scomparsi nel nulla. Ma quando la pattuglia è andata via, sono tornati di nuovo tutti lì, al proprio «posto».
L’aggressione è avvenuta sul sagrato della chiesa di piazza degli Artisti: uno dei mendicanti storici della domenica ha accoltellato un ragazzino di 17 anni, che cercava di racimolare qualche spicciolo del grande business. Entrambi nigeriani. «Il ragazzo ha riportato una ferita da arma da taglio dalla nuca al collo — racconta il parroco di San Giovanni Battista dei Fiorentini — Lo abbiamo medicato in sagrestia, perché quando abbiamo tentato di chiamare il 118 ha avuto una crisi di nervi. Era magrissimo e spaurito».
Proprio il parroco chiede aiuto e vigilanza. «Ogni domenica davanti al portone si ammassano 12-13 questuanti, alcuni gentili, altri violenti. Io sono per la carità e l’accoglienza ed è questo che predico, ma se la povertà diventa violenza e crimine ho bisogno di aiuto».
Il «posto» davanti alla chiesa che la domenica ha quattro funzioni (e ad ogni messa intervengono oltre mille fedeli,) è un posto d’oro. «Ogni domenica passano 6000 fedeli e ogni mendicante guadagna anche 200 euro — spiega il parroco — Da qui si capisce la violenza». Domenica il parroco ha chiamato i carabinieri. Una pattuglia è arrivata e i questuanti sono scomparsi nel nulla. Ma quando la pattuglia è andata via, sono tornati di nuovo tutti lì, al proprio «posto».
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